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Pubblicato il 21 Marzo 2018

Pasqua è ormai vicina e le pasticcerie si riempiono sempre più di dolci tentazioni. Da Nord a Sud lo stivale diventa un’unica grande pasticceria a cielo aperto ed è sempre più difficile salvaguardare la linea. Consoliamoci pensando che l’estate è ancora lontana. O forse no? :)

Tu che tipo sei? Ti piace cimentarti ai fornelli anche se non hai grandi doti da chef o preferisci andare sul sicuro acquistando nella migliore pasticceria della tua città i dolci per le tue feste in famiglia? In tutti e due i casi ti troverai di fronte a decidere: quanti e quali dolci scegliere? Ognuno di questi ha una propria storia, tradizioni e origini che oggi ripercorreremo insieme per farti decidere con maggiore voglia e consapevolezza. L’Italia è lunga più di 1300 chilometri e le tipicità culinarie sono tantissime da nord a sud. Scopriamole insieme.

Cominciamo dal dolce che accontenta proprio tutti: l’ uovo di cioccolato. Il primo uovo pasquale fu realizzato nel 1857 a Torino, in Piemonte , dall'orafo Fabergè e la prima volta non fu quella buona! L’uovo infatti non era commestibile, perché in oro, platino e pietre preziose incastonate, destinato in dono alla zarina Marina di Russia. E’ così che nasce la tradizione dell’uovo di cioccolato, che oggi puoi gustare nelle più diverse varianti: al latte, fondente, bianco, gianduia, pralinato e in mille formati e grandezze.

Ma l’uovo non è l’unico evergreen della Pasqua italiana. Alzi la mano chi non si lancia in scorpacciate di colombe pasquali? Simbolo della pace, questo soffice e morbidissimo dolce fu realizzato per la prima volta in Lombardia intorno al 1930 dalla Motta per poi essere commercializzato in tutta Italia. Colomba sta a Pasqua come Panettone sta a Natale: in qualsiasi pranzo o festa sarai invitato, presentarti con una di queste, magari classica e artigianale, ti farà fare sempre una bellissima figura.

Proseguendo il viaggio lungo la nostra penisola è la volta della buonissima Pastiera, dolce tipico della Campania e della tradizione napoletana. Dietro questo dolce pasquale si nasconde un'antica leggenda: pare infatti che in una notte di tanto tempo fa, le mogli dei pescatori lasciarono sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano, uova e fiori d'arancio come offerte per il mare affinché lasciasse tornare a casa i loro mariti sani e salvi. Il mattino seguente i mariti tornando sulla terraferma trovarono nelle ceste una torta, frutto della cucina del mare, la pastiera appunto.

Tappa in Sicilia con l’intramontabile Cassata, u n dolce che ha origini molto antiche. Nasce, infatti, in seguito alla dominazione araba in Sicilia (IX-XI secolo) grazie ad un mix di ingredienti della terra sicula con le nuove colture arabe (come limone, cedro, arancia amara, mandarino e canna da zucchero). Da allora il prelibato dolce Pasquale è esportato in tutto il mondo.

In Puglia, invece, le nonne tradizionaliste preparano la Scarcella, una ciambella ricoperta di glassa bianca e praline di zucchero, ovetti di cioccolato e confetti colorati. Il significato pasquale risiede nella sua forma tonda, che simboleggia la fortuna.

Vi è poi una zona dell’Italia dove si usa preparare un panettone lievitato con un impasto pieno di uvetta, canditi all'arancia e al limone, vaniglia, cannella e anice, la Pigna dolce, tipica del basso Lazio.

Esistono,tuttavia,dolcipasqualimenonoticomela Schiacciata in Toscana , le Pitte Pie in Calabria, le Casadinas in Sardegna, la Pinza in Friuli Venezia Giulia ed infine la Focaccia in Veneto.

Assaggiarli tutti ci pare davvero un’impresa titanica, ma con un pò di creatività e pazienza puoi provare a cimentarti nella preparazione di quelli che ti piacciono di più. Oppure se non hai tempo vieni nel nostro Centro Commerciale a comprare i tuoi preferiti. Ti aspettiamo.

Buona Pasqua a tutti voi!