26/09/2020
Home schooling: l'apprendimento è online

Amati o odiati che siano, gli strumenti digitali fanno parte della nostra vita quotidiana e hanno modificato per sempre il nostro modo di lavorare, socializzare, comunicare e quindi di pensare. Al di là delle scelte personali che possono portarci a limitare il numero di ore davanti a uno schermo o scegliere l’utilizzo di alcune applicazioni al piuttosto che altre è innegabile che in alcune situazioni l’utilizzo del digitale è da ritenersi uno strumento potente e prezioso che ci permette di svolgere moltissime attività anche quando non è possibile essere presenti nel luogo in cui dovrebbero essere svolte.
La recente esperienza legata alla pandemia globale che ha segnato questo 2020 ce lo ha dimostrato, svelandoci in modo evidente potenzialità e limiti delle numerose piattaforme disponibili per tenere incontri formali e informali di gruppi di lavoro più o meno numerosi.

Al centro del dibattito in particolare c’è stato l’utilizzo delle piattaforme digitali nello svolgimento della didattica a distanza delle scuole. Se da un lato l’autenticità dei rapporti è ostacolata dal freddo filtro di un computer, dell’altro la DAD è stata l’unico modo per non rendere vano il lavoro svolto in precedenza e portare a termine l’anno scolastico.

Nella speranza che non sia necessario, vi segnaliamo le principali piattaforme che in questi mesi sono al lavoro per rendere sempre più sicura la presenza in rete specie per i minori e in generale più rapido e funzionale il lavoro a distanza.
Oltre alla celebre applicazione Zoom, tra le più usate c'è Google Meet, creata dal colosso Google, il quale ha sviluppato delle apposite versioni del prodotto studiate per le scuole e per gli ambienti di lavoro. Le versioni più aggiornate infatti non solo offriranno supporti come lavagne digitali e sistemi per agevolare la consegna e la correzione dei compiti per casa ma permetteranno anche di creare sottogruppi di lavoro nell’ambito di conferenze composte da gruppi numerosi di partecipanti.